dc.contributorUniversidad Nacional de Rosario. Facultad de Humanidades y Artes/
dc.creatorStrano, Mariano
dc.date2018-10-10T13:14:01Z
dc.date2018-10-10T13:14:01Z
dc.date2015-10
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dc.date2015-10
dc.date.accessioned2019-05-17T20:33:35Z
dc.date.available2019-05-17T20:33:35Z
dc.identifierhttp://hdl.handle.net/2133/13106
dc.identifierhttp://hdl.handle.net/2133/13106
dc.identifier.urihttp://repositorioslatinoamericanos.uchile.cl/handle/2250/2681713
dc.descriptionLa padronanza di una lingua viene spesso definita come la capacità di comprendere e produrre sequenze di parole mai sentite né viste prima a partire di un insieme di parole [Moro 2014]. Tale definizione è ritenuta valida nella maggior parte dei casi di trasmissione di una lingua, sia per l’apprendimento spontaneo che in quello formale nell'ambito di un aula, ma è messa i forse dai fatti dal momento in cui una determinata L2 viene appresa ed insegnata con finalità specifiche. Nel Dipartimento di Lingue Moderne dell’Università di Rosario, l’addestramento linguistico mira esclusivamente alla comprensione di testi accademici. Lo scopo è quello di dare accesso agli studenti a bibliografia aggiuntiva che permetta loro di arricchire i propri percorsi di studio, a prescindere dal corso di laurea di provenienza. Se l’obbiettivo dunque è la sola comprensione scritta, il concetto di padronanza va necessariamente ridefinito, giacché i suddetti corsi differiscono da un normale corso di lingua straniera non solo per l'approccio o il metodo, ma anche per i contenuti. Nei consigli di dipartimento si discute frequentemente a proposito dell’ausilio che possa rappresentare o meno la grammatica come supporto all’insegnamento della L2 in questo contesto. La questione trova posizioni discrepanti in merito a quanto influiscono le conoscenze metalinguistiche della L1 da una parte, e dall’altra alla portata dell’analisi contrastiva come sussidio didattico. Le domande iniziali che ci siamo posti sono le seguenti: Quanto incide per i nostri studenti ciò che sanno sulla loro lingua materna per l'apprendimento di dell'italiano LFS? Lo studente che conosce bene la grammatica dello spagnolo come lingua materna, è più agevolato nell'imparare l'italiano rispetto quello che non la conosce? Quali sono i nodi nei quali il ricorso alla grammatica della L1 può spianare la strada per il transfer positivo delle conoscenze?
dc.descriptionFil: Strano, Mariano. Universidad Nacional de Rosario. Facultad de Humanidades y Artes. Escuela de Lenguas; Argentina.
dc.formatapplication/pdf
dc.languageita
dc.rightshttp://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/ar/
dc.rightsAutor
dc.rightshttps://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/ar/
dc.rightsopenAccess
dc.subjectConoscenze metalinguistiche
dc.subjectConocimiento metalingüístico
dc.subjectItaliano lengua segunda
dc.subjectItaliano lingua seconda
dc.subjectItaliano con finalità specifiche
dc.subjectItaliano para fines específicos
dc.titleConoscenze metalinguistiche dell’L1 nella comprensione scritta dell’italiano L2/LFS. Esperienze e prospettive dell’attività nelle aule universitarie
dc.typeActas de congresos
dc.typedocumento de conferencia
dc.typeArtículos de revistas


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